Schumann in Italia.

L’estate del 2024 è stata molto speciale per me. Avevo appena conseguito il diploma di scuola superiore e ho continuato subito con il pianoforte. Ero felice di poter finalmente studiare quanto volevo, cosa spesso difficile durante la scuola. Il primo festival dell’estate è stato il Perugia Music Festival. Sono stato selezionato per il Young Star Concert e ho suonato in due masterclass, con Ilana Vered e Hung-Kuan Chen. Ho inoltre seguito molte lezioni interessanti, per esempio con Matteo Cardelli e Irina Chistiakova. Quella settimana ho imparato moltissimo, soprattutto a gestire il nervosismo, che prima di ogni esibizione mi stringeva come una camicia di forza. Per questo alcune esecuzioni a Perugia sono andate meno bene di altre. Alla fine del festival avevo però acquisito tecniche per affrontare la paura del palco che avrei voluto conoscere dall’inizio, soprattutto nella masterclass di Hung-Kuan Chen, dove il nervosismo aveva reso poco piacevole la mia esecuzione della Sonata n. 31 op. 110 di Beethoven, haha. Il mio caro amico, il pianista Sulayman Human, mi ha scattato questa foto dopo la masterclass:

Il momento culminante del Perugia Music Festival è stato senza dubbio il concerto con l’orchestra. Con il magnifico direttore Eitan Globerson e il Perugia Festival Orchestra ho eseguito il Concerto per pianoforte in la minore op. 54 di Schumann. La prima prova generale non è andata affatto bene. Era la prima volta che suonavo con un’orchestra ed ero terribilmente agitato. All’improvviso non ero più solo sul palco: dovevo ascoltare l’orchestra e seguire il direttore. Con l’aiuto del signor Globerson e del mio insegnante Yossi Reshef abbiamo corretto alcuni errori dopo la prova, e all’inizio del concerto serale mi sentivo molto più sicuro. Il concerto è andato piuttosto bene, a parte qualche battuta della cadenza, ma non parliamone. Nel complesso, il mio debutto con orchestra è stato un’esperienza bellissima e conservo un ricordo affettuoso del Perugia Music Festival.

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